Il Green Pass per i cittadini italiani vaccinati oppure guariti all’estero: come comunicare i propri dati all’azienda sanitaria

2' di lettura 19/08/2021 - La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che i cittadini residenti che hanno ricevuto le dosi vaccinali oppure sono guariti dal Covid-19 in uno stato estero possono rivolgersi all’azienda sanitaria per regolarizzare la propria posizione ai fini dell’ottenimento del Green Pass da parte del Ministero della Salute.

La procedura può essere svolta comodamente da casa, consultando la pagina del sito web aziendale nella quale trovare le informazioni utili insieme al link per inviare i propri dati e documenti nel rispetto della privacy:

https://www.ausl.re.it/comunicazione/news/certificazione-verde-covid-19-green-pass

CITTADINI ITALIANI VACCINATI ALL’ESTERO

Occorre inserire i propri dati anagrafici, un indirizzo email valido e allegare il certificato vaccinale che riporti:

dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita),

dati relativi al vaccino (denominazione e lotto),

data di somministrazione,

dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, autorità sanitaria).

Il certificato vaccinale dovrà essere redatto in italiano, inglese, francese, spagnolo; in caso di altra lingua dovrà essere accompagnato da traduzione giurata.

Dovrà, inoltre essere allegato un documento di identità (carta di identità, patente, passaporto).

In caso di vaccinazione con una sola dose per pregressa infezione sarà necessario allegare il referto del primo tampone positivo.

Questa opportunità è offerta ai cittadini italiani anche residenti all’estero e ai loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e a tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero.

CITTADINI ITALIANI GUARITI ALL’ESTERO

Occorre inserire i propri dati anagrafici, un indirizzo email valido e allegare il certificato di guarigione rilasciato dall’autorità sanitaria estera che riporti:

dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita),

data del primo tampone positivo,

dati di chi ha rilasciato il certificato (Stato, autorità sanitaria).

Il certificato dovrà essere redatto in italiano, inglese, francese, spagnolo in caso di altra lingua, dovrà essere accompagnato da traduzione giurata.

Dovrà inoltre essere allegato un documento di identità (carta di identità, patente, passaporto).

Questa opportunità è offerta ai cittadini italiani anche residenti all’estero e ai loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e a tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono guariti dal covid-19 all’estero.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2021 alle 15:57 sul giornale del 20 agosto 2021 - 136 letture

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