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Arrestato 39enne, autore di un furto ai danni di esercizio commerciale

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Verso le ore 2.30 circa odierne, una pattuglia della Squadra  Volante, impegnata nel costante controllo del territorio volto alla prevenzione dei reati predatori a danno di esercizi commerciali, mentre effettuava la vigilanza in via Emilia Ospizio, udiva un forte rumore riconducibile ad una effrazione, e subito dopo un allarme acustico in funzione.

Immediatamente, con l’ausilio delle altre pattuglie in servizio di Volante, gli operatori iniziavano accurati controlli nella zona, durante i quali individuavano una persona che tentava di sottrarsi al controllo nascondendosi dietro ad un furgone in sosta, cercando inoltre di occultare un oggetto voluminoso sotto al veicolo risultato essere un registratore di cassa.

L’uomo, noto agli operatori perché gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, non sapeva giustificare la sua presenza in zona e, a pochi metri, veniva rinvenuto un sacchetto di poliestere contenente strumenti atti allo scasso e altri arnesi per l’effrazione. Inoltre, in seguito ai necessari controlli, l’uomo veniva trovato in possesso di un telefono cellulare privo del codice di sblocco che mostrava contenuti riconducibili a un esercizio commerciale della zona.

Un equipaggio intervenuto effettuava un controllo tra i negozi li siti accertando che la vetrata della porta di ingresso presentava un danneggiamento riconducibile a un tentativo di effrazione. Inoltre, da un controllo interno si accertava che era stato asportato il registratore di cassa.

Il proprietario dell’esercizio commerciale, in sede di denuncia, riconosceva, tra gli oggetti rinvenuti nella disposnibiulità del fermato , il registratore di cassa sottratto nel suo negozio e il cellulare di cui era stato trovato in possesso.

Al termine degli adempimenti di rito, il 39enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di furto aggravato e, inoltre, deferito in stato di libertà per la violazione dell’art. 707 c.p. per il materiale trovato in suo possesso e utilizzato per l’effrazione. Successivamente, veniva posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima all’esito della quale veniva disposta la misura della custodia cautelare in carcere.

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Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2024 alle 08:23 sul giornale del 25 marzo 2024 - 4 letture






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